Scoperta vasta area funeraria con tombe decorate nella necropoli ostiense di Roma
Nel corso delle indagini di archeologia preventiva condotte dal Ministero della Cultura – Soprintendenza Speciale di Roma, per la realizzazione di uno studentato sulla via Ostiense, in zona San Paolo Fuori le Mura, è stata scoperta una vasta area funeraria, con tombe in muratura decorate e sepolture a fossa, eccezionalmente ben conservata.
Dallo scavo, diretto da Diletta Menghinello, archeologa della Soprintendenza Speciale di Roma, è emerso, a circa un metro di profondità, un nucleo di cinque edifici funerari d’età imperiale a pianta quadrangolare con copertura a volta, allineati da nord-est a sud-ovest e preceduti da due strutture minori. Un sesto edificio, analogo agli altri ma a essi perpendicolare, suggerisce, insieme ai resti di ulteriori ambienti, l’organizzazione del complesso attorno a un cortile interno.
“Lo scavo dei sepolcri – spiega Menghinello – molto probabilmente identificabili come colombari, ambienti dotati di nicchie destinate a ospitare le urne cinerarie, è ancora in una fase preliminare. Nella limitata porzione attualmente visibile delle camere sepolcrali, è comunque già possibile riconoscere un elaborato apparato decorativo, costituito da intonaci affrescati a fasce e a motivi vegetali, stucchi, edicole ornate da figure della simbologia funeraria romana (come Oranti o Vittorie Alate). La prosecuzione dello scavo potrebbe consentire il rinvenimento di numerosi elementi di corredo, epigrafi e rivestimenti pavimentali”.
Nell’area più prossima alla strada, a profondità via via maggiori, sono stati inoltre rimessi in luce un’aula absidata e un altro grande ambiente con resti di pavimentazione a mosaico, entrambi in laterizi, la cui funzione si chiarirà con il procedere dell’indagine. In età tardo-antica, una necropoli assai più modesta si impianta alle spalle del settore monumentale occupato dalle tombe di età imperiale, dal quale è separata da un lungo muro in blocchetti di tufo: scarsi oggetti di corredo accompagnano semplici sepolture a fossa, sovrapposte le une alle altre in fitta successione.
Il contesto, particolarmente ricco e stratificato, va ricondotto alla vasta Necropoli della via Ostiense, sviluppatasi tra la tarda età repubblicana e il tardo impero, di cui sono attualmente visibili i settori del Sepolcreto Ostiense e della Rupe di San Paolo.




“Queste scoperte archeologiche – riflette Luigi La Rocca, Capo Dipartimento per la Tutela dei Beni Culturali – evidenziano come uno strumento normativo, ovvero la verifica preventiva dell’interesse archeologico, costituisca una opportunità di ricerca e di conoscenza della storia di Roma, che non finisce di stupire per la sua stratificazione, e fornisca, al tempo stesso, l’occasione per riflettere sul tema della conservazione del patrimonio ritrovato e della sua possibile integrazione nel tessuto e nei bisogni della città moderna, in un comparto urbano interessato da profonde trasformazioni”.
Le nuove scoperte, articolate in una lunga fase temporale tra la prima età imperiale e la tarda antichità, costituiscono un rinvenimento di grandissima rilevanza, in grado di fornire informazioni nuove e preziose sull’impianto topografico, nonché sugli aspetti antropologici, epigrafici e di cultura materiale della Necropoli Ostiense.
fonte: ansa.it
























