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Storia

antica e medievale

 

“Chi non impara dalla storia è condannato a ripeterla”.

G. Santayana (1863 – 1952)

Pensare che la storia sia una semplice successione cronologica di fatti che non hanno nulla a che fare con noi non è solo riduttivo, ma anche sbagliato. Ogni individuo è figlio del proprio passato, delle vicende che ha vissuto o di cui è stato spettatore; le sue esperienze ne hanno modellato il carattere, rendendolo unico  e irripetibile. Lo stesso vale per le civiltà di tutto il mondo. 

La storia ci insegna che la memoria, la ricerca della conoscenza e l’inesauribile tendenza a migliorare se stesso sono insite nell’essere umano da sempre. La storia, intesa come “magistra vitae”, con una funzione pedagogica e non solo informativa,  ci dà la grande opportunità, che troppo spesso non cogliamo, di imparare dagli errori degli altri anziché dai nostri, permettendoci così di migliorare la nostra esistenza e quella di chi verrà dopo di noi.

Se invece crediamo che il passato non ci riguardi o che non sia importante migliorarci come essere umani, ma solo raggiungere il successo materiale subito e a ogni costo, allora la storia è solo una materia scolastica, e noi saremo irrimediabilmente condannati a peggiorare e a ripetere gli stessi errori finché ci sarà vita sulla Terra.

Il nostro intento è quello di condividere la nostra grande passione per questa affascinante disciplina, affrontando argomenti che spero possano stimolare la curiosità dei nostri lettori, perché la storia non è solo un semplice racconto di avvenimenti, ma una scienza, frutto di continui studi e ricerche e ogni nuova scoperta rappresenta un tassello nel puzzle della storia dell’umanità.

Buona lettura!

 

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Historia vero testis temporum, lux veritatis, vita memoriae, magistra vitae, nuntia vetustatis

(Cicerone, De Oratore, II, 9, 36)

La storia in verità è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra di vita, messaggera dell’antichità

Busto di Cicerone, Musei Capitolini, Roma (*)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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5 Comments
  • Salvatore

    la storia e il nostro passato ed il nostro presente , bisognerebbe conoscerla ogni persona per evitare di ripetere gli errori del passato dell’umanità , ma l’essere umano purtroppo spesso dimentica o sottovaluta il passato ., perciò la storia si ripete con lo stesso filo logico .

    14 marzo 2014 at 5:07 AM Rispondi
  • Giovanna Anziano

    La memoria storica non andrebbe mai ignorata.Tante risposte in un sguardo consapevole nesul nostro patrimonio

    11 aprile 2014 at 9:31 AM Rispondi
  • sciencepi

    There are some interesting points in time in this article but I dont know if I see all of them center to heart. There may be some validity but I’ll take hold opinion till I look into it further. Good article , thanks and we want extra! Added to FeedBurner as well

    24 marzo 2015 at 10:22 PM Rispondi
  • Antonio Borrillo

    Le mie letture,da sempre,hanno avuto una base storica.Trovo semplicemente affascinante la storia antica e quelle medioevale e moderna. La storia contemporanea mi lascia un po’ freddo,forse perche’ non riesco a vedere il mondo indipendentemente delle mie simpatie o antipatie.Parallelamente mi appassionano la letteratura e le biografie.Ma mi sono fermato all’800.Al presente sto rileggendo “The history of the decline and fall of the Roman Empire” di Edward Gibbon.Fra le ultime letture:”Blood and Beauty” di Sara Dunant,una storia romanzata dei Borgia.Molto interessante. “A dark history:TUDORS”,di Judith John.
    “The First Elizabeth” di Carolly Erickson. Ho per le mani “The Histories” of Herodotus,che tuttavia non riesco a leggere per i caratteri troppo piccoli.
    Mi piacerebbe ritrovare le storie di Indro Montanelli e Roberto Gervaso che lessi oltre mezzo secolo fa. Ma forse non farei in tempo a rileggerle tutte e devo contentarmi di quel che mi e’ piu’ a portata di mano.
    Complimenti par la vostra iniziativa.
    Antonio Borrillo.Scottsdale,Arizona.

    29 ottobre 2015 at 8:28 AM Rispondi
    • Nicoletta Pagliai

      Ciao Antonio,
      prima di tutto grazie per i complimenti. Anche se il tempo da dedicare al sito è poco, facciamo del nostro meglio affinchè non venga abbandonato. Anch’io come te sono poco attratta dalla storia contemporanea … come dici tu è difficile non farsi condizionare dalle varie simpatie e antipatie, e per lo storico contemporaneo è una grande sfida rimanere obiettivo. Il lavoro dello storico però è altrettanto difficile quando abbiamo a che fare con il passato, soprattutto se parliamo di un passato lontano da noi addirittura due o più millenni! La distanza temporale implica inevitabilmente anche una distanza culturale e mentale, e per questi motivi (tralasciando il problema delle fonti) sarà sempre difficile se non impossibile avere una visione chiara e completa del passato. Ma non è proprio questo che rende affascinante il mondo antico?
      Complimenti vivissimi per le tue letture, molto interessanti e impegnative!
      Adesso sto leggendo “I Borgia” di I. Cloulas, probabilmente la miglior biografia sui Borgia. Te la consiglio.
      Per quanto riguarda Le storie di Erodoto, se non l’hai già fatto, ti consiglio di dare un’occhiata all’edizione Loeb Classical Library. Trattandosi di un’eccellente edizione probabilmente non hanno risparmiato sulla carta e i caratteri sono più grandi e leggibili. Fammi sapere, intanto ti lascio il link al primo volume delle Storie:
      http://www.hup.harvard.edu/catalog.php?isbn=9780674991309
      Ciao e a presto

      5 maggio 2016 at 1:14 AM Rispondi

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